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“Lease Back”: una forma di finanziamento rapida basata sui vostri beni.

Il “Lease Back” consente alle società di liberare il capitale altrimenti immobilizzato nelle attività aziendali . Esse possono così utilizzare questi flussi per rafforzare il proprio profilo patrimoniale, estinguere debiti o investire nello sviluppo delle attività di base.

Il “Lease Back”

Il “Lease Back” è un tipo di leasing in base al quale una società (locataria) diventa anche fornitore del bene oggetto della locazione. L’impresa vende gli impianti, le apparecchiature o gli immobili di sua proprietà ad una società di leasing, la quale glieli riconcede immediatamente in locazione. La transazione prevede il coinvolgimento di due soli soggetti invece di tre e consente all’azienda di liberare capitali utili per altri investimenti, potendo comunque continuare ad usufruire dei beni tramite la locazione.

Il vero valore dei beni risiede nel loro utilizzo, non nel loro possesso. Ecco perché il “Lease Back” diventa una forma di finanziamento sempre più utilizzata .
Vantaggi

Un accordo di “Lease Back” fornisce all’impresa la liquidità proveniente dalla vendita di beni d’investimento, impianti (veicoli e macchinari), attrezzature (infrastrutture informatiche e di altro tipo) o immobili (uffici e stabili aziendali). Allo stesso tempo, la società gode di tutti i vantaggi del leasing, tra cui le agevolazioni fiscali e il miglioramento del proprio profilo patrimoniale.

Il “Lease Back” è uno strumento a disposizione di piccole, medie e grandi imprese , nonché degli enti governativi. Questa tipologia di finanziamento è ampiamente diffusa in tutti i settori, compresi industria, trasporti, logistica, servizi e sanità.

In linea di massima, tutte le attività mobiliari ed immobiliari possono essere oggetto di un “Lease Back”.

Tale tecnica presenta numerosi benefici per il locatario. Innanzitutto, vi sono i classici vantaggi di un contratto di leasing, quali:
  • finanziamento al 100%, IVA compresa;
  • consolidamento del profilo patrimoniale;
  • innalzamento del rating creditizio;
  • mantenimento delle linee di credito esistenti;
  • rimborsi fissi che aiutano l’impresa a pianificare i flussi di cassa, il budget e le fluttuazioni cicliche;
  • minor costo complessivo di gestione grazie a una struttura pensata su misura per le esigenze finanziarie e tecnologiche dell’azienda.

Oltre a tutto questo, il “Lease Back” presenta alcuni vantaggi specifici, come ad esempio:
  • liberare il capitale per ulteriori investimenti a lungo termine;
  • vantaggi fiscali;
  • possibilità in molti paesi di contabilizzare la transazione fuori bilancio;
  • possibile ausilio al finanziamento di fusioni e acquisizioni. Di contro, le attività ad alta intensità di immobili possono essere molto attraenti per potenziali acquirenti ;
  • possibilità di adoperare il capitale smobilizzato per operazioni di leverage e management buy-out;
  • può essere uno strumento utile in caso di ristrutturazioni societarie, ricapitalizzazioni, rinegoziazione dei debiti.

È fondamentale un’accurata pianificazione

Le aziende che sperano di generare rapidamente liquidità mediante un“Lease Back” non attireranno l’attenzione delle società di leasing. Se intendete avviare un contratto di “Lease Back”, dovrete considerare una serie di fattori molto importanti.

Innanzitutto, l’azienda deve essere proprietaria al 100% delle attività che verranno vendute (non dimenticatevi di eventuali pegni o garanzie già costituiti sui beni in oggetto). Le attività devono essere di buona qualità e gli impianti e le attrezzature adeguatamente manutenuti. Gli immobili devono presentarsi in buone condizioni (in termini di valore intrinseco, ubicazione, condizioni attuali). Le operazioni di “Lease Back” su beni immobili vengono solitamente stipulate escludendo i costi variabili dall’accordo (come imposte, manutenzione, assicurazione ecc.).

I beni mobili o immobili verranno valutati al loro valore corrente di mercato , che deve essere giustificabile in termini economici. Ad esempio, non è concesso sopravvalutare i beni nei propri libri contabili. Un valore maggiore o minore al momento della vendita avrà ripercussioni contabili e fiscali. Pertanto, è necessario prepararsi adeguatamente e verificare la correttezza di tutte le informazioni .

Il modo in cui la società intende utilizzare la nuova liquidità deve essere chiaro sin dall’inizio. Ad esempio, voler mantenere la liquidità nelle casse aziendali per far fronte ad eventi imprevisti non è una motivazione accettabile . La società di leasing vorrà essere messa pienamente al corrente delle finalità per le quali verrà utilizzata la liquidità.

La durata dell’accordo di leasing verrà calibrata sull’abilità dell’azienda di rimborsare il debito.

Aspetti contabili e fiscali

Il “Lease Back” viene solitamente assoggettato allo IAS 17 (International Accountancy Standard) per le società quotate (consolidate) e, comunque, nel rispetto dei principi contabili locali.

Se la transazione si concretizza in un leasing finanziario, eventuali plusvalenze rispetto al valore contabile non verranno contabilizzate immediatamente come provento nel conto economico del venditore, bensì differite ed ammortizzate sulla durata della locazione.

Le conseguenze fiscali variano da paese a paese così come il regime IVA, le imposte di registro e altre questioni analoghe. I principali vantaggi finanziari del“Lease Back” – come la doppia deducibilità fiscale – sono di fatto stati interrotti in tutta Europa. Tuttavia, la transazione può ancora avvenire fuori bilancio in molti paesi.

Un protagonista dinamico nel panorama europeo capace di offrire leasing “su misura”

Fortis Lease è una delle cinque principali società europee di leasing operante su scala internazionale. Fortis Lease opera in Belgio, Germania, Francia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Repubblica Ceca, Regno Unito, Svizzera e Turchia.

In ciascuno di questi paesi, Fortis vi offre standard di servizio uniformi, dandovi un chiaro vantaggio se operate su scala internazionale o se desiderate espandervi in nuove regioni.

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